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sabato 6 febbraio 2016

Cambiamo (LE) menti ad Arienzo


Buongiorno amici,
stamattina voglio uscire dagli schemi culinari e hobbistici del mio blog e fare qualche mia piccola considerazione su quello che sta accadendo da qualche giorno nel mio paese Arienzo.
Politicamente, al di là di quelli che sono gli "inciuci" che si rincorrono continuamente sui social, ed in particolare su fb, diventato da qualche tempo a questa parte sede prediletta di avvocati, opinionisti, e addetti stampa improvvisati, c'è stato un vero e proprio ribaltone.
Non mi piace immischiarmi in discorsetti molto spesso di parte, dettati da rancore ed interessi personali, mescolati con tanta cretineria e conditi abbondantemente di ignoranza.
Noi cittadini votanti, ci siamo affidati a quello che a voce alta da palchi e discorsi era stato definito come il "cambiamento".
Elettori, simpatizzanti e avversari del sindaco uscente Davide Guida si aspettavano da lui ed i suoi consiglieri grandi cose, proprio come promesso in campagna elettorale.
Ci si era illusi che forse i nuovi rampolli della politica arienzana potessero abbattere tutti quelli che erano stati gli schemi precedenti portando una ventata d'aria fresca sulle teste di noi cittadini.
Tutti i sostenitori, travolti da una fervida illusione, motivati da voglia di nuovo, spinti da tante belle parole, convinti da visi giovani ed estranei alla politica, avevano "idealizzato" questo Cambiamento, credendoci davvero, proprio come urlato dagli slogan elettorali.
Adesso, disillusi da diatribe interne, tutti ci ritroviamo dopo un anno e mezzo, a dover fare i conti con quello che credevamo fosse ed invece non E' STATO.
I rampolli sono ad oggi voltaspalle di una squadra che sembrava affiatata come una coppietta ai primi appuntamenti, i fedelissimi sembrano aver preso il sopravvento su colui il quale avrebbe dovuto avere esclusivo potere decisionale, e, il "vecchio", respinto ed escluso, sembra ad oggi l'unica soluzione possibile alla ricomposizione di un paese ormai stanco, deluso e sfiduciato.
Coloro che urlavano slogan materni e accorati contro "i signori di Arienzo", sono spariti più velocemente di una stella cadente la notte di San Lorenzo, coloro che dovevano essere giovani di belle speranze, futuri sindaci, si sono rivelati vecchi "volponi" peggio di politici navigati; le belle statuine che adornavano i palchi elettorali, con abiti eleganti e rossetti rossi tatuati, si sono rivelate ragazzette false e meschine, coraggiose (o stupide) a tal punto da lanciarsi in avventure politiche a livello regionale, manco fossero la Santanchè o la Meloni, tanto per citarne alcune.
I figli di...tali sono rimasti, o forse, quella luce che per 34 anni della loro vita li ha avvolti e illuminati, si è affievolita dietro  vicende di malaffare che li ha spenti peggio di una lampadina da 20 watt comprata dai cinesi.
Le luci della ribalta fanno gola a tanti, ma il problema vero inizia quando ci si ritrova a dover fare i conti con quelle che sono le reali problematiche del paese.
Non si può cambiare un paese in pochi mesi, ne si possono cambiare le menti che lo popolano.
Le menti, bigotte e avide, sono proprio quelle che si nascondevano sotto il fiume arancione, che alla fine ha travolto tutti, ma proprio tutti, lasciandosi dietro sospetti, patti silenziosi, interessi economici e quant'altro.
Sindaco, ciò di cui Lei stesso si era circondato, illuso forse per primo (e mi auguro sia così), da tante belle speranze, l'ha innalzata sul picco più alto, e poi, proprio come uno tsunami, l'ha travolta, trascinandola fin giù, nei bui abissi di chi in questo paese, conta di arricchirsi sulle disgrazie e sui drammi umani.
Mi auguro che stavolta, non vengano più affissi cartelli volti ad illudere tante famiglie con la promessa di posti di lavoro, mi auguro che quelli già esistenti, ormai pieni erba cattiva, vengano rimossi per rispetto di chi un lavoro non ce l'ha.
Stavolta, chiunque avrà l'onore e l'onere di guidare questo paese deve calarsi le "braghe" davanti a noi cittadini, perchè noi Arienzani, la parte sana di questo paese, la parte estranea ad interessi di ogni sorta, E' STANCA.
Vorremmo che, senza troppa "spettacolarizzazione", ci fossero persone umili a guidarci.
Persone, e non FAMIGLIE, uomini e non bambini viziati.
Vorrei che ci si occupasse delle politiche sociali in modo corretto, con il giusto approccio alla materia, tanto delicata quanto complessa.
Non basta, non basta più leggere discorsi e promettere, non basta più illudere le masse con slogan famosi di grandi uomini del passato. 
Non è questo, ma sono i piccoli gesti quelli che contano. 
Le azioni, quelle che partono dal basso, quelle intraprese dai singoli cittadini senza interessi personali, quelle si che devono essere prese ad esempio.
Abbiamo bisogno di un Sindaco che sia "di tutti", un Sindaco acclamato perché non ha promesso, un Sindaco amato anche se non ha dato nulla, un Sindaco che possa camminare a testa alta per sé e per chi lo circonda.
Vorrei che si regalassero sorrisi e non slogan, vorrei che i cartelli affissi fossero promesse morali e non materiali, vorrei che il senso civico prevalesse sull'interesse personale.



Pur non avendo sostenuto il Sindaco uscente , Ing. Davide Guida, in questi mesi avevo cambiato opinione su di lui, avendo anche avuto la possibilità di conoscerlo ad una manifestazione in cui ho potuto portare avanti una mia piccola iniziativa benefica, e soprattutto, l'ho stimato quando avendo avuto un problema idrico in piena estate, si è personalmente interessato a risolverlo.
Mi dispiace che egli stesso in primis, sia stato vittima di un sistema "malato" e "familiaristico" di cui si era circondato.
Mi auguro per lui, e per chiunque altro voglia assumersi l'arduo compito di guidare Arienzo, che ci si circondi di persone perbene, umili Ma ONESTE.
Mi auguro che ogni scelta fatta nei prossimi mesi sia quella più giusta per noi, cittadini normali che permettiamo a questo paese di ESSERE.
Noi che seguiamo le regole, noi che ci adoperiamo quotidianamente a non maltrattarlo, a pagare le tasse,  a tenerlo pulito, a non far morire le piccole imprese commerciali presenti sul territorio.
Noi abbiamo bisogno di un welfare che sia in mano a persone COMPETENTI, che sappiano farlo bene; abbiamo bisogno che i nostri figli crescano in un ambiente sano, imparando anche dalle istituzioni il SENSO CIVICO e la cittadinanza attiva.
I nostri figli devono sapere cosa è nei loro diritti e nei loro doveri!





Io voglio crederci, voglio illudermi che tutto possa migliorare, ma, mi dispiace, mi illuderò solo di quello che io per prima vorrò perseguire per Arienzo, e non di quello che ognuno di voi vorrà gridare nei prossimi mesi.
In silenzio, credetemi, si possono fare molte più cose, e soprattutto è in silenzio che si fa tanto rumore.
Mi auguro allora, che rumore sia!

Dott.ssa Anna De Luca