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lunedì 22 ottobre 2018

22 Ottobre, freddo e pioggia...


Quando ieri mattina si iniziava ad accennare al maltempo previsto, quasi stentavo a crederci, avevo ancora caldo, giravo per casa in maniche corte e avevo tutte le finestre spalancate.
Nel pomeriggio, mi sono accorta che forse, qualcosa stava cambiando, il cielo era diventato plumbeo e c'erano tante nuvole a pecorelle; solo alla sera, quando siamo tornati a casa ci siamo resi conto che le temperature stavano effettivamente avendo un brusco calo...tuoni e lampi, vento forte e pioggia mi hanno accompagnato verso il sonno, e devo ammettere che è stata una sensazione rasserenante, piacevole, e stranamente rilassante.
L'autunno è finalmente arrivato, stamattina piove e fa seriamente freddino;
sono al pc, devo ultimare delle mail per il lavoro, junior ancora dorme, Antonio è con me, già raffreddato  e pieno di muchi.
Prevedo una settimana come sempre piena di cose da fare, venerdì sarò fuori tutto il giorno, giovedì ho degli impegni con mio figlio, il resto è tutto in divenire e sono certa che entreranno in mezzo cose da fare improvvise!
Volevo dire grazie a tutti voi che nei giorni scorsi mi avete inviato messaggi di compiacimento per il mio ultimo post; lo dico sempre, scrivere per me resta sempre la migliore terapia contro i periodi un pò pesanti mentalmente e psicologicamente.
Lo faccio credendo di potermi sfogare tra poche righe, esprimendo pensieri sparsi e talvolta strani che fanno parte del mio quotidiano; non riuscirei a parlare, ma scrivere mi fa stare meglio, ed è per questo che da sempre, ho avuto questa passione per la scrittura.
Vi auguro una buona settimana, vi prometto che cercherò di dedicare più tempo a questo mio diario, e spero di riuscire a condividere con voi foto di nuove ricette!
Se volete mi trovate anche su instagram, https://www.instagram.com/mammasciaury/?hl=it

questo è il mio link dove pubblico tante ricette ogni giorno.



venerdì 19 ottobre 2018

I colori dell'autunno



Volevo postare un immagine che rispecchiasse completamente questa stagione in arrivo, il vento freddo , il buio anticipato, le foglie che fanno da manto alle strade e i ricci ormai sudici che cadono dai castagni...
Non l'ho trovata ma vi invito ad immaginare tutto questo e ditemi se non è bellissimo...
Il tepore del primo tè del pomeriggio, il profumo della torta zebrata finalmente nel forno in funzione dopo tre mesi di stop obbligato, il piumino sulle spalle e i tramonti che si tingono di grigio prima della pioggia notturna.

Finalmente mi posso dedicare qualche momento a questo mio piccolo rifugio, anche se doverosamente devo riprendere i compiti di ogni giorno; i bimbi hanno bisogno di attenzioni continue, la casa grande, i due lavori per i quali mi divido le settimane, i pensieri, i tempi sempre più ristretti per potermi dedicare a me!



Non è semplice riuscire ad organizzarmi da sola, ma fortunatamente Arturo è un ottima spalla che mi sorregge e che regge le improvvise necessità familiari.

Nelle prossime settimane mi occuperò un pò di più di questo mio spazio di scrittura, sono stata scelta per alcuni progetti e soprattutto, come ogni anno,anche quest'anno sto lavorando a "Zenzero e cannella 2018", giusto per non perdere la buone abitudini.

Mi aspettano mesi impegnativi, non meno di quelli appena trascorsi, fatti da alti e tanti bassi che però non voglio ricordare...

E' un periodo abbastanza particolare per me, molto spesso la solitudine è la mia migliore compagnia, la scelgo, la desidero e mi fa stare bene.
Le delusioni come sempre non mancano mai, così come i momenti in cui mi ritrovo a dover combattere con alcuni esemplri di stupidità umana non indifferenti, ma è la vita, è prevwdibile, c'è sempre da aspettarselo e ciò che conta è non lasciarsi travolgere dalla collera, reagire è la parola d'ordine, trovare la forza di combattere mille battaglie è lo scopo di tutto, dopo quello principale che per me rimane la serenità delle persone che amo.

Il lavoro mi aiuta in questo, mi fa stare a contatto con tante persone, e questo crea in me un diversivo, una via di fuga ai pensieri un pò tristi che ogni tanto fanno toccata e fuga nella mia testa.

Ho imparato a scegliere, a reagire, a non stare in silenzio; ho imparato a combattere per le cose in cui credo, per le persone che amo, contro ogni form di sopruso e indifferenza.
Mi circondo solo di chi c'è, di chi ha veramente voglia di esserci, di chi si alza le maniche e senza chiedermelo mi sta vicino.
Ho imparato a sorridere dinanzi alla stupidità, ho imparato a contare fino a 10 (oddio, non proprio dieci, ma almeno a 6 ci arrivo...).

Lascio sempre uno spiraglio a chi mi protende la mano, ma, allo stesso modo, se chiudo la porta difficilmente la riapro.

Maturità dei 37? No, semplicemente non ho più tempo e voglia di comprendere, tollerare e perdonare.

Vi abbraccio, come sempre la vostra
anna












domenica 19 agosto 2018

Estate 2018

Ogni tanto scompaio da questo mio blog per forze maggiori che non sempre dipendono dalla mia volontà.
Gli ultimi mesi sono stati abbastanza difficili da affrontare ma fortunatamente siamo riusciti ad uscirne fuori almeno in parte...
Tutti i giorni sono complicati e spesso non ho materialmente neanche il tempo di fermarmi a pensare; sarà questo che forse mi permette di non affondare e sprofondare nelle giornate pesanti che oramai fanno parte del mio quotidiano.
Siamo stati a Bologna, poi a Campomarino per una settimana di vacanze che ci ha permesso di vivere giorni di assoluto riposo in un bellissimo villaggio a misura di bambini.
A settembre ricomincerò il mio lavoro di tutoraggio alla facoltà di medicina e Chirurgia della Federico II; questo lavoro è per me gratificante e mi ha permesso di conoscere tante persone nuove dalle quali sto imparando tanto.
Finalmente ho un mio pc portatile tutto nuovo, avrò da adesso in poi la possibilità di scrivervi spesso, di potermi ogni tanto svagare attraverso queste righe che sò, leggete in tanti di voi.
Ci risentiamo presto, vi abbraccio,
Anna

lunedì 9 aprile 2018

La rievocazione della Passione di Cristo

Ad Arienzo la processione non è solo rievocazione della passione di Cristo; non è più un rito che si tramanda di anno in anno come accade nella maggior parte dei paesi nei giorni precedenti laPasqua.
La Rievocazione ad Arienzo è diventata una delle tradizioni popolari che ci contraddistingue dagli altri luoghi per tutta una serie di motivi che solo un arienzano può comprendere.
È il collante di un tessuto sociale variegato, è un momento di unione, coalizione e aggregazione che precede di mesi, anni, l’evento vero e proprio.
La processione segna per noi arienzani una fase vera e propria della nostra vita, un momento in cui ognuno di noi si è reso protagonista in essa, a qualunque età, qualunque fosse il suo status sociale.
È un appuntamento quasi certo nella vita di ogni arienzano che si rispetti.
Arriva puntuale ogni 4 anni attesa da tutti, minuziosamente organizzata da un gruppo di persone che si dedicano con passione alla buona riuscita della stessa... gli abiti curati in ogni dettaglio sono disegnati secondo i tradizionali costumi dell’epoca, cuciti con stoffe preziose e minuzia di particolari che solo uno studioso attento dell’epoca storica può sapere . 
I ruoli... quasi paradossalmente, adattati a quelli dei protagonisti attuali, come a interpretare se stessi calandosi in due millenni prima sbalzati dal tempo , ma non dal proprio modo di essere.  Tutti protagonisti di una scena tanto bella quanto commuovente e sentita.
Un paese che richiama spettatori da ogni luogo, ma che soprattutto si unisce, si aggrega e valorizza un momento storico religioso facendone un’opera D’arte storica, culturale e religiosa che non avrà mai fine.
Ci siamo evoluti, abbiamo cambiato e arricchito il momento, ma lo abbiamo saputo rendere unico e importante a chi ci guarda da fuori; siamo il paese che quasi inconsapevolmente ha tessuto un momento di grande storia attorno ai propri abitanti, piazze, vicoli e monumenti. 
Siamo gli arienzani che aspettano con emozione il giorno, il momento, come se tutto il resto del mondo non aspettasse altro che rivedere in noi l’immagiNe solamente letta della passione di Cristo. 
Tutti attori ignari della storia che si scrive così, quasi senza saperlo, sui manuali di antropologia culturale, pronta per essere analizzata dai nostri figli, nipoti e pronipoti nei  decenni che ci seguiranno.
Siamo noi che ci crediamo e che rendiamo possibile che ciò accada, così come lo sono stati i nostri nonni , genitori e fratelli negli anni passati.
Tutti spettatori attenti, protagonisti, e sostenitori di un momento che fa di Arienzo un paese conosciuto anche al di fuori della nostra provincia.
Abbiamo la storia , la volontà e soprattutto i luoghi per distinguerci dagli altri.
Siamo infondo coesi, uniti nell’intento di fare bene, e probabilmente ci riusciamo alla grande visti i  risultati.
Ieri ho visto emozione vera durante la rievocazione, ho rivissuto la mia partecipazione da ragazzina, quando presa dall’entusiasmo, avrei rifatto nuovamente il percorso...sentivo il profumo della primavera, il muoversi con rigore e scioltezza degli attori, alcuni particolari che solo un occhio attento può osservare.
Mi sono piaciuti i protagonisti, le movenze, i costumi , i ruoli attribuiti con similitudine alla vita reale di ognuno...ho apprezzato il momento “scenico “ in piazza della crocifissione, ma ciò che non ha eguali è la caduta di Cristo che porta la croce... le urla dei centurioni, la sofferenza di Gesù che scaturisce negli spettatori commozione e rabbia... e’ in questo istante che termina la rappresentazione e comincia la passione che facciamo nostra in quel preciso istante.
Il successo di tutto questo è in questi particolari che solo un arienzano può capire.
Siamo il riscatto di un paese spesso sottovalutato e denigrato; siamo il collante di una popolazione che si unisce per valorizzare un momento importante per la comunità; è qui che cadono i sipari della vita vera per lasciare spazio a tutte le emozioni che racchiudiamo nei nostri cuori.
Siamo coloro i quali senza amore non potrebbero mai attirare tanto da fuori, siamo la storia che cammina sulle nostre gambe e che non vogliamo cancellare.
Siamo quei cittadini che sanno comprendere il passato e ne fanno tesoro.
Diamo importanza ai particolari, alle persone che ci hanno permesso di essere ciò che adesso siamo, sulle cui orme rievochiamo storie e culture di un tempo neanche troppo lontano da noi.
Siamo gli arienzani che curano le radici del passato per creare il futuro del paese.
I miei complimenti agli organizzatori, ma soprattutto ai partecipanti,alla gente comune che dismessi gli abiti civili, ha indossato quelli religiosi.
Persone che magari vivono una vita difficile, con difficoltà, ma che nonostante tutto si sono resi parte di una manifestazione storica simbolo del nostro patrimonio artistico e culturale. 
Felice di vedere momenti nuovi di integrazione, felice di vedere allo stesso modo i protagonisti che da sempre ricoprono le vesti di attori indiscussi in questa bellissima pagina Arienzana.
Ci rivedremo tra 4 anni, e se Dio vuole, sarà ancora più bello!

domenica 28 gennaio 2018

Una rosa di Gennaio che fa tanto primavera

Che piacevole domenica!

È l'ultimo fine settimana di questo mese di Gennaio, è una domenica come tante, io, Arturo e i bambini ci godiamo il clima quasi primaverile di questa giornata in assoluto relax...
Ci siamo svegliati con calma, abbiamo pranzato e adesso riposiamo dedicandoci ai bambini.
Junior come ogni pomeriggio fa la sua pennichella, Antonio gioca e ormai fa tappa fissa giù in taverna in compagnia dei suoi giochi e di suo  padre.



È meraviglioso vedere come la natura reagisca al clima di questo periodo...
Da  un giorno all'altro ho visto fiorire questa bellissima rosa nel  mio adorato roseto.
Mi ha stupito vedere come  la natura a volte vada contro  se stessa con tanta forza!

Vi lascio cari amici lettori, mi godo questo tiepido sole prima del tramonto!
Buona domenica a tutti voi.


domenica 21 gennaio 2018

2018 portaci cose buone!


Dopo aver elegantemente detto addio a questo brutto 2017, eccoci  qui finalmente ad accogliere con molte buone speranze il 2018, anno che speriamo, possa portarci tante cose buone.

Vi ho postato qualche foto scattata nelle ultime settimane che trascorro tra casa, bimbi  e impegni che mi assorbono tanta energia ogni giorno.
Antonio e Junior crescono ogni giorno a vista  d'occhio, Antonio è diventato un bambino quieto, ragionevole e talvolta anche obbediente.
Vedo i suoi progressi aumentare e con molta pazienza cerco di fargli capire cosa  è giusto fare e cosa no.
Sono molto contenta dei risultati ottenuti in questo periodo, ma cosa più bella è stata vederlo ballare durante la recita di Natale a scuola.
Che emozione!

I miei genitori hanno voluto regalarmi la macchina,  e questo mi permette di essere più tranquilla quando voglio uscire per portarlo  in giro, a fare spese, alla ludoteca, o semplicemente a fare una passeggiata rilassante.
Junior ormai non è più un neonato, abbiamo festeggiato lo scorso mese il suo primo compleanno.
È un bambino molto curioso, docile  e simpatico.
Inizia a muoversi da solo seppur con fatica,  ma è ogni giorno alla scoperta di nuove avventure, vorrebbe camminare,  ma cade,si rialza, si aggrappa e poi gattona...che tenerezza mi fa!

Per  il resto tutto scorre tranquillamente, abbiamo trascorso le festività natalizie divisi tra  i nonni, in famiglia.

Mi riprometto ogni giorno di passare di qui a lasciare qualche riga, ma c'è sempre qualcosa che me  lo impedisce, poi quando ho qualche minuto libero, la pigrizia si impossessa  di me e tutto ciò che voglio fare è rilassarmi magari a letto guardando la tv.

Oggi è domenica, faccio colazione in cucina mentre tutti ancora dormono.
Ieri ho  preparato questo panettone al cioccolato bianco per  la colazione, perché avevo un vasetto di cioccolato da smaltire.
Per me è quasi d'obbligo il sabato organizzare la colazione per la domenica mattina.
È un momento che ritaglio tutto per me, prima di cominciare la giornata!
Fuori piove, credo stia piovendo già da questa notte.
Oggi saremo ospiti dai  miei genitori, faremo insieme il pranzo della domenica.
Adoro il silenzio della mattina, preferisco svegliarmi presto per godere di questa pace davanti al mio caffè latte.
Guardo le ultime notizie al telegiornale, cosa che poi mi sarà impedita per tutto il giorno.

Auguro a voi tutti di trascorrere una serena domenica, io vado a controllare i piccoli!